DOMANDE FREQUENTI

La struttur si trova a Gerano (Rm) tra le colline del Giovernzano nella Valle dell’Aniene, a 20
minuti da Tivoli e pochi chilometri da Roma, raggiungibile con autostrada e strada Statale
Tiburtina.

La Comunità alloggio è una struttura di tipo residenziale non sanitaria dedicata ad ospiti a
bassa intensità assistenziale e quindi autosufficienti. La nostra è strutturata ed arredata per
avere le caratteristiche di un confortevole appartamento (quindi dimensioni contenute ed un
numero massimo di 11 ospiti) per ricreare delle affinità con la casa d’origine. Si ricrea quindi
un piccolo nucleo “familiare” all’interno del quale conservare le proprie capacità e i propri
interessi attraverso attività ricreative, ludiche o culturali.
La struttura è dotata di ampio terrazzo ed aree comuni grandi e confortevoli in cui potersi
muovere comodamente anche su sedia a ruote ed all’interno delle quali pranzare, svolgere
attività ricreative o semplicemente rilassarsi.

La Struttura si articola su unico livello al Piano_____ raggiungibile con ascensore accessibile,
le camere disponibili sono composte da camere singole e doppie, con servizi intern.
Nell’ambito della Struttura sono a disposizione degli Ospiti un soggiorno con sala tv, salottini,

sala da pranzo, la Cappella per le funzioni religiose, un ampio spazio esterno e un’area verde
con giardino, spazio interno per attività motorie e riabilitative e bagni al piano, anche
accessibili. I locali rispettano le norme igienico-sanitarie e le norme di sicurezza come da
legislazione vigente.

Le persone accolte sono autosufficienti o almeno parzialmente autosufficienti.

A parte la documentazione medica in possesso dell’ospite, la valutazione avviene anche
attraverso un colloquio con i familiari in cui insieme si valutano le condizioni della persona da
accogliere. In particolare l’anziano anche in maniera limitata dovrebbe avere la capacità di
compiere azioni quotidiane della vita senza un’assistenza continua. In particolare parliamo di
una persona che non necessita di assistenza medico infermieristica continuativa e che non è
costretta a letto per tutto il tempo.

L’assistenza è organizzata in modo da coprire tutte le 24 ore, per un sostengno continuo.
All’interno della comunità alloggio operano diverse figure professionali alcune delle quali
anche a chiamata o in maniera programmata:
✓ Un Responsabile della Casa di Riposo;
✓ Un Coordinatore delle attività;
✓ Un Educatore Professionale;
✓ Operatori Socio Sanitari;
✓ Un Assistente Sociale;
✓ Infermieri;
✓ Specialisti medici.

Per avere questa informazione basterà contattarci direttamente e ricevere informazioni
specifiche dal responsabili della struttura.

L’ingresso in struttura di una persona anziana è preceduto sempre da un colloquio conoscitivo
tra l’assistente sociale e l’anziano (se possibile) e i suoi familiari e/o caregivers.
Al termine del colloquio, viene concordata la data di ingresso dell’ospite che avviene in
presenza anche del Responsabile di struttura.
Gli ingressi si svolgono preferibilmente di mattina prima dell’ora di pranzo, per dare modo
all’ospite di ricevere la giusta accoglienza, conoscere il personale, vedere la struttura,
prendere possesso della propria stanza e dei propri spazi nella massima calma e tranquillità.

Il Responsabile della struttura ha disposto la chiusura delle strutture a tutti gli esterni. E’ stato allestito un access point per il controllo della temperatura corporea del personale sia in
ingresso che in uscita tramite termoscanner.
Il personale entra in contatto con gli ospiti solo dopo aver indossato gli appositi DPI (divise, calzari, tute, mascherine, occhiali e guanti) e dopo aver eseguito la procedura di sanificazione delle mani e delle braccia con saponi antibatterici e soluzioni idroalcoliche.
Per i fornitori vi è un sccesso diverso per lo scarico, con preliminare misurazione della
temperatura corporea del corriere che scarica la merce.
Per l’emergenza sono state sospese le visite con i partenti (compensate con video chiamate quotidiane), l’accesso di figure professionali esterne ed eventuali tirocini professionali.
La struttura è stata completamente isolate dall’esterno ed il personale quotidianamente monitorato. All’interno delle strutture è presente una zona da adibire, eventualmente, ad “area quarantena”, composta da alcune stanze con bagno isolate dal resto della struttura e con accesso separato. Tale area è stata pensata per isolare eventualmente persone che presentassero sintomi o come zona di passaggio “controllato” dei sanitari in caso di chiamate al 118.

In struttura possono accedere medici specialisti esterni sia del Ssn che privati in caso di
accertamenti a domicilio. In caso di visite esterne, la struttura offre un servizio di segretariato
sociale che segue il processo dalla richiesta dell’impegnativa al medico di base dell’ospite alla prenotazione della visita presso i vari presidi ospedalieri e non, sino all’accompagnamento dell’ospite (a pagamento) qualora la famiglia non potesse farlo.

Solitamente si ma, in questo periodo, solo se consentito dalle normative per il contenimento del contagio al Covid-19.

PER APPROFONDIRE:
NORMATIVA DI RIFERIMENTO LEGGE REGIONALE 12 Dicembre 2003, n. 41 “NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA ED AL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI”
DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE 23 DICEMBRE 2004 N.1305
AUTORIZZAZIONE ALL’ APERTURA ED AL FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE A CICLO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI. REQUISITI STRUTTURALI E ORGANIZZATIVI INTEGRATIVI
RISPETTO AI REQUISITI PREVISTI DALL ARTICOLO 11 DELLA L.R. N. 41/2003.

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siamo a tua completa disposizione